COMUNICATO STAMPA DIRETTORE GENERALE IN RISPOSTA A UN ARTICOLO DI STAMPA ONLINE

COMUNICATO STAMPA DIRETTORE GENERALE IN RISPOSTA A UN ARTICOLO DI STAMPA ONLINE

Di seguito la risposta del Direttore Generale Avv. Remo Pisani a un articolo uscito su un giornale online che, seppure ha interpellato l’azienda prima della pubblicazione, riporta risposte parziali e fuorvianti:

“Ancora una volta mi trovo costretto a sottrarre tempo prezioso al lavoro di risanamento dell’Ente, proprio in una fase in cui, finalmente, i primi segnali concreti iniziano a vedersi, per rispondere a ricostruzioni che appaiono quantomeno parziali, se non deliberatamente fuorvianti.

Viene quindi spontaneo chiedersi: a chi giova oggi questo polverone, già ampiamente dibattuto sia nelle sedi istituzionali sia attraverso gli organi di stampa? Non si rischia, ancora una volta, di distogliere l’attenzione da ciò che realmente conta, ovvero le criticità ereditate e le responsabilità di chi quelle criticità le ha generate?

In questo quadro, non può non essere richiamato il tentativo di acquisto della caserma dei Carabinieri di Tivoli, rispetto al quale risulta che l’allora Commissario Straordinario Giuseppe Zaccariello abbia sottoscritto un atto senza averne i poteri e senza alcuna preventiva istruttoria tecnica e amministrativa, bypassando di fatto gli uffici competenti e sul quale sono dovuto intervenire per scongiurare conseguenze economiche ben più rilevanti per l’Ente, come si può evincere dalla Determina Direttoriale n. 455 del 28.11.2024 pubblicata sul nostro sito (Amministrazione Trasparente, sezione Provvedimenti) .  Un episodio che, da solo, restituisce un’idea chiara del metodo seguito in quella fase.

Nomino il dott. Zaccariello non per una questione personale, ma perché è difficile non notare come ogni singolo punto oggi sollevato lo veda, a vario titolo, direttamente o indirettamente coinvolto. Nelle righe che seguono sarà evidente come molte delle presunte criticità trovino origine proprio in atti, scelte o mancate azioni della precedente gestione.

L’auspicio è che dietro tutto questo non vi siano dinamiche che — trasversalmente agli schieramenti politici — abbiano sostenuto negli anni interessi che nulla hanno a che vedere con il bene dell’Azienda.

INQUADRAMENTO

I fatti sono molto più semplici di come vengono raccontati: dal settembre 2023, ogni attività è stata orientata al risanamento dell’Ente, alla ricostruzione contabile e alla tenuta economico-finanziaria, in un contesto segnato dalla assenza dei bilanci degli esercizi precedenti.

Anche in regime di esercizio provvisorio, un Ente pubblico non può fermarsi: deve garantire servizi, manutenzioni e sicurezza del patrimonio. Il resto è teoria.

KPMG E DUE DILIGENCE

L’incarico a KPMG è stato preceduto da una manifestazione di interesse e risponde ad una necessità evidente: capire i conti di un Ente che per anni non ha avuto bilanci approvati.

Non solo: la due diligence è stata pubblicamente richiesta dal Capo di Gabinetto della Regione Lazio, invitando tutte le ATER nelle stesse condizioni a fare altrettanto.

Quindi non si tratta di una scelta discutibile, ma dell’attuazione di un indirizzo istituzionale preciso. Trasformarla oggi in un problema significa capovolgere completamente la realtà.

APPALTI E ACCORDI QUADRO

Siamo al punto più evidente di distorsione.

L’appalto per i servizi fognari non è mai partito: nessun bando, nessuna gara, nessuna spesa. Parlare di appalto è semplicemente falso.

Sugli accordi quadro, il dato è ancora più chiaro: i 10 milioni citati non sono spesa, ma un massimale teorico.

La spesa reale? Circa 1 milione in tre anni.

Confondere — o far finta di confondere — questi due elementi significa alterare il dato e costruire una narrazione che non regge alla prova dei fatti.

Quegli strumenti sono serviti per una sola cosa: non lasciare scoperto l’Ente su interventi urgenti. Il resto è propaganda.

PROGRAMMAZIONE E PIAO

Anche qui, si costruisce un problema dove il problema non esiste.

L’ATER non è obbligata al PIAO ai sensi del D.Lgs. 165/2001, come confermato da giurisprudenza recente.

Eppure, lo stesso Commissario Zaccariello non lo ha mai predisposto negli anni precedenti, salvo poi chiedere formalmente di farlo con la Delibera n. 14 del 28.03.2024 e la n. 23 dell’11.07.2024 .

Nonostante l’assenza di obbligo, il PIAO è stato comunque redatto il 15/07/2024.

Pretendere oggi ciò che ieri non è stato fatto dalla stessa gestione è quantomeno incoerente.

PERSONALE

Le assunzioni e le procedure oggi contestate derivano direttamente da atti firmati sotto la gestione Zaccariello, in particolare la Delibera n. 3 del 20/01/2022, che prevedeva:

  • ampliamento della dotazione organica
  • piano assunzionale
  • utilizzo della mobilità tra enti

Salvo poi ripensarci nel suo secondo incarico da Commissario, dapprima ventilando l’ipotesi, senza alcun fondamento giuridico, di licenziare tutti i neoassunti, poi effettuando l’ennesima giravolta in sede di discussione coi sindacati (riunione da me espressamente richiesta e in accordo coi presenti registrata per garantire la massima trasparenza).

Le progressioni di carriera sono state effettuate per obbligo contrattuale (CCNL FEDERCASA), a seguito di vertenze individuali (non avvenute sotto la mia gestione).

I trasferimenti sono avvenuti nel rispetto della L.R. 19/2022 e su esplicita sollecitazione della Regione Lazio, Giunta Zingaretti, attraverso la nota del 14/02/2022 dell’allora assessore Massimiliano Valeriani.

In sintesi: si stanno contestando oggi decisioni prese ieri.

Alla luce di quanto sopra, è evidente che le criticità sollevate derivano da una ricostruzione parziale, se non strumentale, dei fatti.

Resta piena disponibilità ad un confronto pubblico, con il dott. Giuseppe Zaccariello e con chiunque altro, a prescindere dalla parte politica di provenienza — anche perché è noto che lo stesso sia stato sostenuto nel tempo da entrambi gli schieramenti.

Sono certo che in quella sede emergerà con chiarezza una cosa semplice: i fatti stanno da una parte sola.”